Aida I

Da Giuseppe Verdi

aida2Progetto, ideazione drammaturgia e messinscena
Cora De Maria, Alberto Jona
Jenaro Meléndrez Chas
 
Collaborazione alla messinscena Rosa Mogliasso
 
Movimenti coreografici
Paola Bianchi, Raphael Bianco
Enrica Brizzi
 
Sagome originali Cora de Maria
Collaborazione scenografica
Elisabetta Ajani
Luci Bruno Pochettino

aidaCon Paola Bianchi, Raphael Bianco, Enrica Brizzi, Cora de Maria, Alberto Jona  Jenaro Meléndrez Chas, Rosa Mogliasso, Bruno Pochettino
Produzione INCANTI / Controluce Teatro d'Ombre
In coproduzione con
Fondazione Egri per la Danza, Compagnia EgriBianco Danza
In collaborazione con Fondazione Teatro Regio Torino 
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus

Lo spettacolo si presenta in due versioni

  • Versione con musica dal vivo
    Libera riduzione e trascrizione di Alberto Colla, Editore Universal Music Publishing, Ricordi srl, Milano
  • Versione su musica registrata
    a cura di Controluce Teatro d'OmbreONTROLUCE Teatro d'Ombre continua con Aida di Verdi la ricerca sul teatro d'ombre quale strumento di approccio innovativo e ricco di possibilità espressive per la messinscena del teatro d'opera.

Aida è forse l'opera di Verdi che più di tutte sa coniugare il trionfo del gesto teatrale e l'introspezione psicologica. Avvicinarsi all'opera più spettacolare di Verdi ha significato per Controluce confrontarsi da una parte con l'immaginario esotico sospeso fra maniera e realtà che era la visione del mondo egizio nella seconda metà dell'Ottocento, e dall'altra con il dramma tutto psicologico e sovratemporale dei protagonisti, divisi e lacerati fra affetto e dovere, fra amore e patria, fra essere e dover essere.

La messinscena è costruita su un'alternanza di sagome e ombre corporee che interagiscono dentro una scenografia dinamica affidata a schermi/abiti che suggeriscono spazi, orizzonti e architetture del mondo egizio. Accanto e dentro le ombre coesistono la danza e il teatro danza: Paola Bianchi, Raphael Bianco e Enrica Brizzi, ora in ombra ora in corpo, percorrono i meandri dell'anima dei personaggi verdiani, tragicamente soli a fare i conti con il proprio io.

Per la versione con musica dal vivo, Controluce ha scelto come alleati il Trio Debussy e il compositore Alberto Colla il quale ha ridotto e trascritto la partitura lavorando sul progetto drammaturgico di Controluce, in una lettura cameristica e "ombratile" dell'opera: un trio con tromba e quattro cantanti per raccontare e immaginare il Nilo, le piramidi ma anche e soprattutto il dramma dei protagonisti.
Ombra come doppio, ombra come desiderio, ombra come ricordo, ombra come immaginario, ombra come conflitto che si ricompone alla fine dell'opera dinnanzi a una dolente Amneris nella sua straziante invocazione alla pace.

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